In “Paesi tuoi” di Cesare Pavese è raccontata la vicenda di un ragazzo di nome Berto, che, uscito dal carcere, lascia la città di Torino per vivere e lavorare come macchinista nel cascinello di un compagno di prigione, Talino.
Talino era finito in carcere poiché aveva incendiato la cascina di un rivale che aveva corteggiato la sorella Gisella.
Berto, innamoratosi di Gisella, scopre le violenze del fratello, di cui la ragazza porta segni indelebili. Un eccesso di gelosia spinge Talino all'omicidio della sorella: le infila un tridente nel collo, facendola morire dissanguata.
Berto, sconvolto, decide di andarsene.
Il disagio esistenziale di Berto consiste nella continua ricerca di felicità; uscito dal carcere si affida alla sorte, non avendo casa e parenti che lo potessero ospitare, segue il compagno di prigione, andando ad abitare e a lavorare in campagna, un ambiente totalmente diverso rispetto alla sua città, Torino.
Berto rimane durante quasi tutto il corso del racconto un personaggio quasi indifferente ai fatti, un personaggio che rimane come spettatore e ha il solo scopo di comunicare in prima persona i fatti al lettore; diventa il vero protagonista della storia soltanto nel momento in cui si rende conto della violenza subita da Gisella e inizia a farsi domande; è un uomo, in ricerca della felicità, in ricerca del vero, un uomo che riflette, che rimane scandalizzato di fronte alla brutalità dei fatti.
Fino a quel momento era stato soltanto un uomo che vive per il divertimento, il cui unico scopo del lavorare è il guadagnare i soldi per le sigarette e per il bigliardo.
L’incontro con Gisella cambia notevolmente la sua visione del mondo; tutto, in confronto a lei, è terra.
Gisella è un frutto: bianco, candido, pulito, fresco, gustoso; un frutto delicato e intoccabile, che nasconde dentro di sé un’orrenda ingiustizia.
Berto rimane profondamente turbato nel sapere che la morte di Gisella era una vicenda già annunciata: ogni componente della famiglia di fronte alla morte si comporta come se non ci potesse essere nulla da fare; rimane sconvolto dal comportamento quasi animale che caratterizza l’uomo che vive in campagna.
In conclusione al racconto Berto lascia il cascinello di Talino; esce dal racconto con la stessa modalità con cui era entrato, ma con un’esperienza profonda che non poteva averlo lasciato indifferente come lo era all’inizio.
domenica 30 marzo 2008
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